Egitto = Piramidi

Si perché tutti quelli che pensano all’Egitto immaginano subito le piramidi, e si tratta nello specifico delle piramidi di Giza.

Le tre grandi piramidi del faraone Cheope, Chefren e Micerino sono immerse tra le sabbie del deserto ma rimarrete sconcertati nel vederle a pochi passi dalla città de Il Cairo. Si, proprio a breve distanza dalle case si trovano questi luoghi simbolici e io finché non l’ho visto non potevo crederci!!

Affascinanti e misteriose per la loro perfetta costruzione all’epoca, ancora oggi resistono alle intemperie e agli agenti atmosferici seppur abbiano perso i loro rivestimenti bianchi. All’interno, dopo una lunga fila per accedervi, c’è un cunicolo stretto e basso attraverso il quale si arriva in una stanza grande e vuota, un tempo la camera mortuaria del faraone.

Oggi non ci resta nulla all’interno e ancora gli archeologi scavano e trovano altre camere nascoste. Ripercorrere quel piccolo passaggio è stato come andare indietro nel tempo e ritrovarsi a 5000 anni fa, durante l’epoca del grande Egitto. Chi soffre di claustrofobia non deve assolutamente provare ad entrarci, rischierebbe di rimarci in mezzo senza riuscire né  a procedere né a tornare indietro.

Dopo aver visitato le piramidi non ho potuto non fare il mio primo giro su un cammello, sensazione strana, ma divertente trovarsi lassù e seguire la sua andatura dondolante! Nella piana si trova anche un museo in cui è esposta la barca solare di Cheope, grande e ben mantenuta, che serviva forse per il tragitto del faraone nell’aldilà.

Abbiamo avuto la fortuna di assistere anche ad uno spettacolo di luci e suoni notturno proiettato proprio sulle piramidi…molto calamitico, peccato che fosse tutto in giapponese…

Foto di Alessandro GiroldiniEgitto___127Egitto___162Egitto___271Egitto___205Egitto___259Egitto___169image