Vi ricordate la scena di Indiana Jones a cavallo in mezzo ad un canyon?

Ecco, la scena è stata girata proprio a Petra. Ci si arriva percorrendo questa strada che si snoda tra due pareti rocciose rosse, detta Siq, per chi non vuole camminare c’è anche un trasporto a cavallo.

Pian piano ci si immerge nella dimensione quasi eterea che questo luogo richiama. Appena arrivati proprio davanti a noi si erge El Khasneh, la tomba funeraria  che probabilmente rappresenta al meglio Petra.

Ogni costruzione è scavata all’interno della roccia, modellata e scolpita nella pietra stessa della montagna. Ci sono diverse strutture da visitare, tra cui una chiesa, delle tombe, delle antiche abitazioni ancor più antecedenti dell’epoca dei Nabatei, vere e proprie grotte nelle quali nuclei familiari vivevano fino a non molti anni fa. Alcuni edifici sono costituiti da una pietra friabile colorata, l’arenaria che ha sfumature bianche, viola, arancio. L’effetto è davvero sorprendente!

Non mancano i mendicanti, persone che un tempo abitavano proprio qui e sono state forzate a trasferirsi in un villaggio costruito ad hoc per loro in modo tale da poter aprire al pubblico questo sito archeologico.

Della storia di Petra non si sa molto, e gran parte degli edifici sono ancora sepolti. Quando vengono effettuati degli scavi emergono sempre nuovi reperti importanti.

Chissà per quanti anni resisterà questo luogo incantato dall’usura del tempo, e soprattuto degli uomini. Merita una visita prima che sia troppo tardi!

Vi ricordo che Petra è patrimonio dell’Umanità dell’Unesco ed è stata dichiarata una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Foto di Alessandro Giroldini

_MG_4996_MG_5008_MG_5075_MG_5076_MG_5079_MG_5099_MG_5108_MG_5141_MG_5136