A Bali, in Indonesia, la dedizione dei fedeli è visibile in ogni dove.
Ovunque si può osservare una scena di offerte lasciate agli dei, incensi accesi per profumare l’aria, fiori e foglie per dare colore e omaggiare gli spiriti. Con i loro rituali così perfetti e in armonia con l’ambiente circostante, gli indonesiani trasportano in gesti materiali la pace e l’armonia che si respira nell’atmosfera dell’isola.
Senza mai essere oltre le righe, nel massimo rispetto e quasi cercando di non procurare alcun rumore si notano gesti di profonda credenza e misticismo.

Pura Tirta Empul è un tempio indù immerso nella natura circostante, vicino a Tampaksiring, non lontano dalla più famosa Ubud. Famoso per la sua acqua sacra, che sgorga costantemente, è costituito principalmente da un  petirtaan, una sorta di piscina in cui gli induisti possono entrare ed immergersi per purificare il loro corpo e la loro anima. Le offerte fatte dai balinesi sono rivolte principalmente al dio Indù Vishnu.

Per accedere al tempio, come in tutti gli altri luoghi sacri di Bali, è necessario avere le gambe coperte, in tal caso potrete noleggiare un sarong, tipico pareo colorato utilizzato per accedere in questi siti. Vi consiglio di comprarne uno, come ho fatto io, innanzitutto per la bellezza dei colori e dei disegni riprodotti, ce ne sono di tantissimi tipi e certamente ci sarà anche quello che fa per voi ;-), inoltre eviterete ogni volta che farete una visita ad un tempio, di doverne affittare uno.

Entrando in questo luogo si resta in silenzio ascoltando il proprio essere, ci si sente parte della natura, presente qui nei rigogliosi giardini, si respira la sacralità di un luogo anche se non si è credenti. Questa combinazione di sensazioni rigenera i nostri sentimenti, la mente si alleggerisce, il cuore si sente libero. Il desiderio che ho provato io è di non uscire da questo tempio, di rimanere il più possibile in questo stato di agio e benessere che la vita quotidiana, lo stress e la frenesia ci impedisce di cogliere.

Ma il viaggio è ancora lungo, tante sono le cose da visitare, molte le esperienze da fare e così si riparte. Prima di uscire definitivamente sono stata partecipe dell’inizio di una cerimonia e mi lascio coinvolgere totalmente da ciò che accade attorno a me, dimenticando quasi che è l’ora di andare.

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Foto di Alessandro Giroldini