A Lisbonain Portogallo, ci sono tantissime attrazioni particolari da vedere, una di queste è senza dubbio il Convento Do Carmo. Sei pronto ad essere proiettato in un film surreale in cui si è congelato il tempo? Allora non puoi mancare questa tappa! Tra l’altro vicinissimo all’ascensore di Santa Justa, un’altra di quelle cose assolutamente da fare a cui dedicherò un post nello specifico.

Situata nel quartiere del Chiado, oltre ad essere in una posizione sopraelevata, come il resto delle altre costruzioni in questo punto, essendo su una delle diverse alture che caratterizzano Lisbona, nota anche come la San Francisco europea, il Convento Do Carmo ha un fascino estremamente ammaliante!

Visto dall’esterno si notano solo le pareti in pietra che fanno pensare ad una delle tante chiese che si vedono ovunque nel mondo, non si capisce neanche molto bene che l’entrata della chiesa è la stessa di quella del museo e che per visitarla all’interno bisogna acquistare il biglietto che dà diritto ad accedere anche ai reperti conservati nelle sale apposite.

Appena entrati ci si imbatte in un colonnato la cui volta è caratterizzata dal cielo blu, le pareti sorreggono un tetto inesistente che rende questo luogo unico! Mi ricorda San Galgano in Toscana, e mi vengono alla mente quelle cattedrali medievali andate in rovina presenti in Scozia. Una volta entrati dalla porta ci si lascia alle spalle i rumori della città, delle persone che camminano, dei tram che viaggiano sulle loro rotaie. Ci si richiude in un silenzio di ammirazione per cogliere ogni aspetto ed ogni angolazione di questo connubio di architettura e aria aperta.

Questa struttura gotica in tutte le sue linee fu distrutta da un fortissimo terremoto che colpì Lisbona nel 1755 e che rase al suolo il convento adiacente costruito nel lontano 1389. Maria I di Portogallo, l’allora regina, decise che la chiesa venisse ricostruita ma i lavori non progredirono, cosicchè con il Romanticismo e il dilagante fascino verso le cose antiche ed un po’ in rovina, si decise di lasciare intatta la chiesa così come il terremoto l’aveva ridotta dandole valore anzichè rimodellarla su canoni estetici differenti.

Credo che questa scelta sia stata ottimale, in quanto è talmente particolare la Chiesa del Carmo che se fosse stata ristrutturata sarebbe finita nell’elenco dei tanti luoghi di culto presenti in città, mentre in questo modo primeggia su tutti gli altri. Dedicate un’oretta del vostro tempo per ammirarla insieme ai suoi reperti scultorei posizionati all’esterno nelle navate.

Il museo interno comprende reperti e mummie di epoca precolombiana, reperti romani, alcuni artefatti rimasti intatti dopo il terremoto e l’incendio successivo (si perchè non bastava il violento terremoto a distruggere tutto ma bensì ci fu anche un incendio che cancellò anche quello che fu risparmiato dall’evento sismico), una mummia colombiana ed un sarcofago egizio.

Se anche tu sogni di ammirare luoghi affascinanti come questo, allora
prepara le valigie, al resto di penso io!
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