Cabo Espichel si trova in Portogallo, a circa un’ora di macchina da Lisbona. Non è proprio vicinissimo, ma vale assolutamente visitarlo! Si tratta della punta estrema del distretto di Setubal. Si tratta di un promontorio a picco sul mare, da qui il mare incontra l’orizzonte e si fonde con il cielo.

Panorama mozzafiato, soprattutto se si vanno ad ammirare le scogliere che si buttano a picco nell’acqua blu ed il contrasto cromatico che originano dando luogo ad un paesaggio pittoresco. Il vento è quasi una costante in questo luogo brullo e selvaggio.

C’è un parcheggio davanti al faro bianco e rosso, uno dei più antichi ed importanti del Portogallo, da cui partono diversi sentieri in mezzo ai cespugli verdi che punteggiano la terra rossiccia e tramite i quali si può arrivare al bordo della scogliera. Chi soffre di vertigini potrebbe risentire a guardare in giù, ma il problema è risolvibile stando qualche passo più indietro e non fare foto proprio sul precipizio.

C’è un complesso di edifici abbandonati, lasciati in rovina che creano un’atmosfera di mistero e di scoperta. Come sempre entro dentro per vedere che cosa si nasconde e per esplorare questi luoghi misteriosi. Credo si tratti di edifici costruiti per uso militare durante la guerra, forse come vedetta o come base contraerea, ma questo non sono riuscita a saperlo.

Sul promontorio antistante al faro si trova invece il Santuario de Nossa Senhora do Cabo Espichel, molto importante nel medioevo, in cui oltre alla chiesa tutt’ora visitabile e direi davvero sorprendente, soprattutto per il suo soffitto dipinto, una volta erano presenti svariati alloggi per i pellegrini che venivano qui da diverse località del Portogallo, chiamati la “Casa dei Ceri”. Oggi di questi alloggi sono chiusi ed originano le 2 ali che incorniciamo la chiesa ed il cortile.

Dal XIII al XVIII secolo si verificarono diverse visioni e miracoli proprio qui ed è questo il motivo che dava origine ai pellegrinaggi. La storia più significativa racconta che Maria uscì dalle acque con il suo mulo risalendo la scogliera nel XV secolo ed una volta arrivata sulla sommità scomparve, dove si trova la Cappella di Ermida da Memória.
Fu così che rimasero impresse nella roccia della scogliera le impronte gigantesche del suo mulo, oggi riconosciute come impronte di sauropodo molto ben conservate proprio per il fatto di essere quasi in posizione verticale sulla scogliera e per questo motivo anche difficili da vedere.

Un mix di natura, storia, religione, cultura racchiusa tutto a Cabo Espichel. Un buon motivo per farci una gita e passeggiare in questi luoghi.
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