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La Death Valley è uno dei luoghi più misteriosi, particolari ed affascinanti di tutti gli  Stati Uniti, e qui voglio darti i suggerimenti per visitarla al meglio.

Il suo nome, che significa Valle della morte, è abbastanza evocativo del clima inospitale di questo Parco Nazionale che si trova in California (una piccola area anche in Nevada).

Qui infatti troverai una natura ruvida, brusca, a tratti spigolosa che ti farà vivere appieno la scoperta di questo luogo quasi mistico.

Sei pronto per iniziare questa avventura?
Allora continua a leggere, il tuo viaggio inizia da qui…

dune di sabbia Mesquite Flat

Caratteristiche della Death Valley

Le temperature sono estremamente alte, raggiungendo picchi anche intorno ai 55° centigradi e pertanto è bene considerare questo fattore prima di intraprendere la visita.

Ogni giorno viene diramato il bollettino meteo con le temperature previste che può sempre essere utile visionare.

I periodi migliori per visitare il parco sono  l’inverno e la primavera.

La Death Valley è una zona di circa 250 Km, all’interno della depressione del Grand Basin,  che è letteralmente sprofondata nel corso dei millenni.

Qui si trova infatti il punto più basso sotto il livello del mare di tutti gli Stati Uniti.

Alcuni accorgimenti fondamentali per visitare al meglio la Valle della morte ed evitare spiacevoli imprevisti:

1. avere abbondanti scorte di acqua da bere ed eventualmente anche per il radiatore dell’auto

2. premunirsi di una cartina del parco in modo da definire già prima che cosa andare a vistare

3. fare il pieno di benzina per non ritrovarsi in mezzo al nulla in panne

4. ricordarsi che il cellulare non prende e quindi non si può fare affidamento su questo tipo di comunicazione in caso di necessità

5. NON fare camminate/escursioni se la temperatura è superiore ai 32°

L’area da andare a scoprire, o meglio i punti più spettacolari sono sparsi in diverse direzioni, pertanto puoi scegliere tra due soluzioni.

Se hai solo una giornata a disposizione devi decidere cosa visitare (più avanti troverai un itinerario abbastanza lineare, che ti permette di vedere la maggior parte dei must senza perdere tempo in deviazioni).

Se hai due giorni, allora puoi dormire all’interno della Death Valley e spaziare in lungo e in largo per non perderti praticamente nulla (trovi sotto anche ciò che si può inserire avendo più tempo).

Solitamente si visita da est a ovest o viceversa, in direzione da o per Las Vegas.

Non cambia la sostanza ma solo l’ordine delle visite.

Ora sei pronto ad organizzare la tua giornata esplorativa?
Bene, qui trovi l’itinerario perfetto per visitare al meglio la Valle della morte.

Badwater- Death Valley

Itinerario di visita di un giorno

Provenendo da Bishop, in direzione Las Vegas, quindi da Ovest ad Est ecco l’itinerario migliore per ottimizzare i tempi.

1. DUNE DI SABBIA MESQUITE FLAT: un vero e proprio deserto sabbioso, con spettacolari dune che si ergono anche per diverse decine di metri.

Qui il paesaggio varia e muta seguendo il vento ma resta sempre incantevole.

In zona cresce l’albero mesquite da cui prende il nome questo luogo, per lo più si possono osservare tronchi spogli.

Dallee bacche di questa piante  si ricava una farina preziosa.

Il momento migliore per carpire i colori magici sono prima dell’alba e al tramonto

2. FURNACE CREEK: sede del Visitor Center è la zona abitata della Valle.

Qui si trova anche l’Inn at Death Valley, un favoloso hotel degli anni’20 con patii in pietra e tegole rosse che richiamano le missioni di un tempo, circondato da palme verdeggianti.

3. ARTISTS DRIVE: la strada più panoramica della Death Valley lunga 9 miglia con un percorso circolare a senso unico atraverso colline multicolori.

I diversi minerali ed i depositi vulcanici riproducono i colori dell’arcobaleno.

Una sosta doverosa merita ARTISTS PALETTE, una vera e propria tavolozza di colori sapientemente accostati che vanno dal rosso, all’arancio, al giallo, al verde e all’azzurro che pare un’opera di un artista, ma qui il merito è solamente di Madre Natura.

4. BADWATER: con i suoi 86 metri al di sotto del livello del mare, è il punto più basso degli Stati Uniti.

E’ un’immensa piana di sale bianca, derivante dall’antico lago Manly evaporato migliaia di anni fa,  che crea elaborati disegni geometrici sul terreno.

Non fermarti alle prime decine di metri, lo spettacolo vero lo si ammira addentrandosi molto più avanti (almeno 1,5/2 km)

ATTENZIONE: qui fa molto caldo e non c’è ombra, anzi il sale bianco crea un riflesso della luce del sole che può essere molto forte. Le escursioni sono sconsigliate dopo le 10 del mattino in estate.

5. ZABRISKIE POINT: punto per eccellenza per fotografare i calanchi dorati, soprattutto verso il tramonto, quando assumono colorazioni dal giallo, all’ocra al marrone.

6. DANTES VIEW: il miglior punto panoramico sulla Death Valley, a 1699 metri d’altezza.

Qui puoi ammirare il manto bianco del sale che si è creato nel corso dei millenni a seguito del prosciugamento dei bacini d’acqua.

Per me è immancabile una sosta qui!

Zabriskie Point - Death Valley

Itinerario di visita di due giorni

Se hai un giorno in più a disposizione da dedicare alla visita della Death Valley, allora puoi aggiungere le seguenti attrazioni all’itinerario precedente.

1. ROCCE ROTOLANTI A RACETRACK PLAYA: rocce che si muovono e rotolano da sole in modo misterioso sopra una superficie totalmente pianeggiante.

Diverse le spiegazioni che sono state date, alcune legate allo strato di ghiaccio che si scioglie e farebbe muovere le rocce, ma ancora nessuna è risultata ufficiale.

2. DEVILS GOLF COURSE: il campo da golf del diavolo è una distesa di roccia e sale erosa dal vento che crea guglie appuntite.

Facendo molto silenzio puoi ascoltare il rumore dei cristalli del sale che si disintegrano a causa dei mutamenti dovuti al calore.

3. UBEHEBE CRATER: cratere di un vulcano creatosi dall’esplosione di vapori e gas circa 300 anni fa.

Le rocce hanno colorazioni differenti dovute a laghi temporanei che si sono formati in epoche recenti.

Altri crateri vulcanici sono presenti in zona.

4. SCOTTY’S CASTLE: un vero e proprio maniero degli anni ’20 al momento chiuso a causa degli ingenti danni dovuti ad un flash flood.

Caratterizzato da dettagli in ferro battuto, ceramiche, mobilio su misura e pezzi d’anitquariato decisamente stravaganti, annovera anche un organo da 1121 canne.

Da non perdere la Chimes Tower in cui sono custoditi 25 carillon programmati per suonare ogni 15 minuti.

Vuoi andare anche tu alla scoperta della Death Valley magari inserendola in un affascinante viaggio negli Stati Uniti?

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